La strategia Zero waste (rifiuti zero) non è solo un nuovo modo di fare la raccolta differenziata, ma una vera e propria riprogettazione dei nostri consumi per eliminare gli scarti alla fonte. L'obiettivo è ambizioso: trasformare ogni materiale post-consumo in una risorsa, svuotando progressivamente discariche e termovalorizzatori.
Il tema sviluppato quest’anno riguarda lo spreco alimentare, infatti quasi il 19% di tutto il cibo disponibile per i consumatori viene sprecato ogni anno, accelerando le emissioni che contribuiscono al riscaldamento globale e prosciugando risorse preziose come terra, acqua ed energia (scopri di più sul sito dell’Unep: https://www.unep.org/zerowasteday/ )
Società Canavesana Servizi organizza in collaborazione con le aziende della rete Corona Nord Ovest (Acsel spa, Gruppo Cidiu e Sia srl) un webinar dedicato al tema della riduzione dei rifiuti in occasione della giornata internazionale Zero Waste, proclamata dall’ONU il 30 marzo.
Gli obiettivi per il territorio: la sfida del 2035
In Piemonte abbiamo iniziato un cammino virtuoso che punta a traguardi molto sfidanti entro il 2035. Il nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti fissa obiettivi che ci pongono all'avanguardia in Europa: puntiamo a una raccolta differenziata dell'82% e a un tasso di riciclaggio effettivo del 65%. Per arrivarci, la Regione promuove la riduzione del conferimento in discarica a una quota inferiore al 5% del totale dei rifiuti prodotti. Questo significa che quasi tutto ciò che oggi consideriamo scarto dovrà trovare una nuova vita attraverso il recupero di materia o il compostaggio, trasformando le nostre città in vere e proprie miniere urbane di risorse. Per capire dove stiamo andando, basta osservare i numeri previsti dal nuovo Piano regionale:
| Indicatore | Regione Piemonte pro capite 2024 (ab/anno) | Comuni SCS pro capite 2024 (ab/anno) | obiettivo Piano Regionale 2035 (ab/anno) |
|---|---|---|---|
| Rifiuti Totali | 523 kg | 529 kg | max 448 kg |
| Rifiuto Indifferenziato | 163 kg | 152 kg | max 90 kg |
L’importanza della progettazione
Il cuore della filosofia Zero Waste è che il miglior rifiuto è quello che non viene mai prodotto.
Vivere a rifiuti zero significa seguire una gerarchia di azioni prioritarie: rifiuta ciò che non ti serve, riduci gli acquisti superflui, riutilizza o regala ciò che hai già, ripara invece di buttare e solo alla fine, se l’oggetto non ha altri utilizzi, ricicla.
Un concetto chiave spesso trascurato è la progettazione sistemica o eco-design. Per raggiungere gli obiettivi europei e regionali, non basta che il cittadino sia virtuoso; è necessario che i prodotti siano pensati per durare ed essere riparati facilmente. Un esempio pratico è lo sviluppo di elettronica modulare, dove è possibile sostituire solo una piccola componente guasta invece di dover buttare l'intero apparecchio, riducendo drasticamente la produzione di RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche).
L'organico: una miniera di nutrienti per la terra
L'umido rappresenta circa il 30% dei nostri scarti quotidiani: se gestito correttamente, non è un peso ma un nutrimento. Ad esempio, attraverso il compostaggio domestico, è possibile trasformare bucce e scarti di cucina in un fertilizzante naturale gratuito per le proprie piante, eliminando contemporaneamente le emissioni legate al trasporto dei rifiuti. La gestione consapevole può iniziare già in cucina: una spesa intelligente basata sulla pianificazione dei pasti può ridurre drasticamente la quantità di cibo che diventa scarto.
L'impatto invisibile: le nostre scelte d'acquisto
Vivere zero waste significa anche considerare l'impronta ambientale di tutto ciò che portiamo in casa, compresi i beni che non diventano subito rifiuti, come l'abbigliamento. L'industria tessile è tra le più inquinanti al mondo, ma scegliere il second-hand riduce l'impatto ambientale di circa 70 volte rispetto all'acquisto di prodotti nuovi. Un esempio pratico? Prima di comprare un capo nuovo, possiamo cercarlo nei mercatini dell'usato o sulle piattaforme di scambio: in questo modo diamo una seconda vita agli oggetti ed evitiamo di alimentare la produzione di nuovi scarti a monte.
Preferire materiali resistenti e di qualità è un altro pilastro di questa strategia. Invece di cedere agli acquisti d'impulso, dovremmo puntare su pochi capi duraturi, applicando il principio del rifiutare ciò che non serve per ridurre drasticamente la nostra impronta ecologica.
Partecipa al webinar gratuito
Vuoi approfondire come mettere in pratica queste strategie nella tua quotidianità? Partecipa al webinar online "Verso un futuro senza rifiuti: la strategia Zero Waste".
- Quando: 30 marzo 2026 alle ore 17:00 (durata prevista circa 1 ora)
- Dove: in diretta sul nostro canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCvT_4jhhFOkXyXxBPpuooPg
- Relatrice: Paola Rossi di Achab Group Società Benefit, specializzata in progetti di Sostenibilità
Iniziamo insieme questo percorso: ogni piccola scelta conta per un pianeta più pulito.