Venerdì 5 dicembre 2025 al Teatro Giacosa di Ivrea si è svolta la prima edizione del confronto nazionale sui grandi eventi urbani con protagoniste tre città simbolo delle feste popolari italiane: il Carnevale di Ivrea, il Palio di Asti e il Palio di Siena.
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Lo scrittore e antropologo Marco Peroni ha aperto la serata con un racconto tratto da Maestria Canavesana ricordando come la capacità di creare processi e percorsi innovativi parta dalla volontà di affrontare compiti difficili, situazioni impegnative, coniugando talento e creatività con gesti spesso invisibili, ma non per questo meno straordinari.
Il Sindaco di Ivrea Matteo Chiantore e il Presidente della Fondazione Storico Carnevale Alberto Alma hanno sottolineato il valore del Carnevale come rito collettivo e patrimonio identitario. Per Asti sono intervenuti l’Assessore al Palio Riccardo Origlia e l’architetto Angelo Demarchis Dirigente del Settore Cultura e Manifestazioni mentre il Sindaco Maurizio Rasero, impossibilitato a partecipare, ha inviato un messaggio da remoto ricordando i 750 anni di storia della manifestazione. Da Siena sono intervenuti l’Assessore Giuseppe Giordano e il Dirigente Cultura e Turismo Roberto Barbetti, che hanno evidenziato il ruolo delle Contrade come comunità educative e civiche.
Nella seconda parte, dedicata alle sfide organizzative, Luigi De Rosa e Stefano Dami hanno illustrato il piano sanitario del Palio di Siena, Riccardo Origlia e Angelo Demarchis hanno raccontato l’allestimento della pista e delle tribune ad Asti e Calogero Terranova ha presentato il Il modello di gestione operativa e ripristino delle piazze in un’ottica di sostenibilità di Società Canavesana Servizi per il Carnevale di Ivrea.
In chiusura, il Sindaco Matteo Chiantore ha ribadito che quanto vissuto non è solo un incontro, ma l’inizio di una progettualità comune che guarda lontano. Ha sottolineato come condividere visioni e buone pratiche rafforzi le manifestazioni e le renda modello replicabile, e come innovazione e digitalizzazione, se usate con intelligenza, non siano in contrasto con la tradizione ma strumenti per preservarne l’autenticità e far crescere le comunità.
La moderazione è stata affidata a Laura Bettini – giornalista di Radio24.
Buona visione!